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Prepararsi al lieto evento

I cuccioli stanno arrivando! Gli occhi che brillano, la voce emozionata, la nostra mente ha già elaborato immagini degne del più eccellente sognatore, zampette curiose che girano per casa, codine scodinzolanti che saprebbero rallegrare i cuori più tristi e cuccioli paffutelli che riposano stanchi vicino al camino acceso in un giorno di pioggia. E’ tutto perfetto, un po’ “carica dei 101”, un po’ “Lilly e il vagabondo”, ma nella realtà è davvero tutto così? Ovviamente non attendiamo Crudelia Demon alla porta, ma cosa vuol dire davvero “allevare”? Affermo con certezza che non dovrebbe esserci nessuna differenza tra chi alleva per diletto e chi per professione, tutti dovrebbero egualmente tutelare la salute e il benessere dei nuovi nati e della madre, ma in quest’articolo non ho l’intenzione di fare le pulci a nessuno, vorrei solo darvi l’idea di cosa può voler dire avere dei cuccioli.

Innanzitutto facciamo chiarezza su un concetto, le femmine (escluse alcune razze che fanno eccezione) vanno in calore ogni sei mesi circa mentre i maschi non hanno calore o concettualmente lo sono ogni volta che i loro ormoni si scombussolano sentendo l’estro delle femmine, perciò la maternità è quasi sempre evitabile se non si ha intenzione di fare accoppiamenti. Alcuni maschi sono più moderati, si agitano, si atteggiano, mettono in atto scene teatrali degne della migliore interpretazione di un rivisitato Shakespeare, dove il nostro Romeo piange, latra, ulula dalla strada mentre Giulietta assiste alla scena dal balcone di casa, altri sono sfacciati e agili e come giovani Casanova, trovano ogni passaggio per arrivare alla bella donzella per poi fuggire senza lasciar traccia, lontano dai proprietari ignari dell’accaduto. Nel caso in cui, decidiate invece che la vostra cagnolina è pronta per avere degli eredi, è necessario prepararsi molto tempo prima. Innanzitutto vi sprono a non essere egoisti nella scelta, ragionate se davvero la vostra canina ha le caratteristiche per essere una buona mamma: equilibrio caratteriale, età (le femmine si fanno accoppiare dopo il terzo calore e non dopo i sei anni), salute mentale e fisica. La gravidanza, per qualsiasi madre è un momento speciale, ma anche molto stressante e porta in sé anche una buona dose di pericolo per la vita e la morte di cuccioli e mamma, la scelta non va affrontata con leggerezza, inoltre, non tutte le femmine sono delle buone madri e quando questo accade, il sogno di una notte di mezza estate diventa l’incubo di due mesi passati ad allattare cuccioli ad ogni ora del giorno e della notte, massaggiarli per stimolare l’intestino (i cuccioli appena nati devono essere indotti allo stimolo perineale), essere pronti psicologicamente al fatto che qualcuno potrebbe non farcela. La decisione perciò comporta una buona dose di responsabilità, impegno e qualche riunione famigliare per preparare tutti alle eventuali conseguenze che potrebbero stravolgere gli equilibri famigliari. Talvolta si decide di avere dei cuccioli per far vivere l’esperienza della nascita ai propri figli, ma bisogna ponderare bene il rischio ed essere pronti ad accogliere la morte oltre che la vita. Se avete deciso che volete intraprendere questo percorso allora, dovete iniziare a prepararvi al meglio. Iniziamo con la teoria, dovrete diventare dei perfetti conoscitori della razza, spulciare i siti più aggiornati, i club di razza, chiedere a veterinari competenti, quali sono le malattie geneticamente trasmissibili legate alla specifica selezione della razza a cui appartiene la vostra futura mamma. Ad esempio in moltissime razze ormai è diffuso il problema della displasia, i cani affetti da questa patologia non hanno una struttura ossea corretta e la testa del femore non è contenuta nell’acetabolo dell’anca in modo corretto (per quanto riguarda le anche), la causa è in parte genetica, in parte ambientale, il problema non si può escludere completamente ma si potrebbe ridurre drasticamente facendo radiografare i cani preventivamente e in seguito, a crescita ossea ultimata ed escludendo dalla riproduzione i soggetti che nella lettura ufficiale da parte degli enti deputati, risultano essere affetti. Sui pedigree dei genitori deve essere riportato il risultato delle letture ufficiali di esenzione dalla displasia, perciò troverete “A” o “B” per le anche  e “0 ” per i gomiti, in caso di cani esenti, “C” o “1” per i casi borderline (per alcune razze è concessa la riproduzione con cani “C”, mentre in altre vengono esclusi) e “D,E” o “2, 3” per i casi conclamati, in nessun caso devo essere riprodotti cani con displasie che rientrano negli ultimi casi citati. Altri esami che potrebbero essere richiesti sono le visite agli occhi, ne sa qualcosa chi ha cani da pastore o retrievers, per evitare l’insorgere di oculopatie a carattere ereditario, che possono portare alla cecità in età giovanile, cardiopatie, atassia e altri esami specifici a seconda della razza testata. Per ufficializzare il tutto è bene cercare veterinari che abbiano l’abilitazione, specialisti in ortopedia, oculistica etc. Saranno necessari alcuni mesi per completare i controlli e la burocrazia, quindi calcolate bene le tempistiche. Supponiamo che la vostra cagnolina sia sana, il passo seguente è cercare il maschio adatto, compito assai arduo in alcuni casi. Non è necessario fissarvi sui risultati in gara, purtroppo talvolta essere campione non vuol dire essere anche sano e in caso lo fosse, non è detto che sia compatibile con la vostra femmina. Nel caso di patologie a trasmissione genetica, dovrete controllare che non siano entrambi portatori, controllare la compatibilità caratteriale, chiedere informazioni su eventuali cucciolate precedenti, sui fratelli, sorelle e genitori, calcolare il COI (coefficiente di inbreeding) ovvero la consanguineità che non deve essere mai troppo stretta (esattamente come tra gli uomini, i figli di incesti famigliari, rischiano molto a livello di salute) e in alcuni casi, persino la colorazione dei due possibili futuri partner, negli australian shepherd per esempio è vietato l’accoppiamento di merle x merle poiché da vita a cuccioli con eccessi di bianco chiamati lethal white, i piccoli possono nascere ciechi, sordi o entrambe le cose. Immaginiamo ora che abbiate trovato un maschio perfettamente compatibile, abbiate fatto la monta e la prima ecografia di controllo per sapere se è incinta, tutto è andato per il verso giusto, il prossimo mese sarà dedicato alla preparazione della sala parto e della nursery. La cassa parto può essere comprata o costruita, ovviamente deve avere la giusta misura per essere accogliente per la mamma e i cuccioli, lavabile e con bordi anti-schiacciamento, può capitare che la mamma, stanca, si addormenti sul cucciolo senza sentirlo lamentarsi, cosa che ne causa il decesso in pochi minuti. Purtroppo di uno di questi casi fui testimone diretta pur avendo le barre di sicurezza, i cuccioli erano undici, fu un lungo e faticoso parto, durato tutta la notte, nella pausa pranzo mi staccai dalla madre per circa mezz’ora e al mio ritorno un cucciolo ci aveva lasciati. I decessi capitano e non sono infrequenti, bisogna metterlo in conto. Sistemate la cassa parto in una zona tranquilla, calda, in un luogo, dove la cagnolina si sente al sicuro e non sarà disturbata invano. Sentendosi inadeguati alla situazione, alcuni proprietari preferiscono dare la futura mamma agli allevatori per il periodo del parto, questa scelta può avere dei pro e dei contro, tutto dipende sempre dalla situazione, ma, se la vostra cagnolina è legata a voi quanto Lilo lo è nei miei, provate a pensare quanto può aver bisogno di sentirvi accanto in quel momento così delicato della sua vita. Un appunto va fatto sulla presenza dei bambini; assisto ai parti dei miei animali sin da quando ero piccolissima, ma è fondamentale comprendere che la calma e la tranquillità devono essere assicurate durante il parto per non allarmare o stressare la mamma, che talvolta viene indotta addirittura a spostare i cuccioli in luoghi che ritiene più sicuri. I bambini vanno preparati all’evento, se pensate che possano essere molto eccitati, fatevi aiutare da qualcuno in modo da dividere i ruoli e assicurare a tutti il massimo relax, il parto potrebbe durare molto. Vi consiglio di prendere informazioni tramite il vostro veterinario riguardo l’assistenza alla cagnolina e di avvisarlo quando il parto sta per iniziare, tendenzialmente vedrete la futura mamma un po’ più agitata, solitamente prima è inappetente e un calo della temperatura corporea vi indica che state per aumentare in famiglia e che il lieto evento sta per avere inizio.

To be continued…

I consigli del nostro Educatore

Laura Sabbadini

Laura Sabbadini, educatrice cinofila, ha mostrato sin da piccola una grande passione verso gli animali. La sua svolta personale e professionale è avvenuta durante l'esperienza di volontaria all'interno di un canile, dopo essere diventata istruttrice, Laura ha fondato l' Associazione Ca'Nina, dedicata alla sua labrador nera, la sua più grande maestra di vita.

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