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L'arrivo a casa

Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso, oggi entrerà ufficialmente a far parte della famiglia il nuovo membro a quattro zampe. Ricordo ancora l’emozione di quando portai a casa Naif, il mio pastore australiano, che passava dal calduccio della toscana alle fredde nevi trentine.

E’ meglio organizzarsi per il viaggio fino a casa, se possibile, chiedete a qualcuno di accompagnarvi. Il kit del perfetto nuovo proprietario contempla: cuscinotto per rendere il percorso in auto piacevole, rotolone di carta usa e getta, in caso soffra di mal d’auto, una ciotola, acqua, una pettorina “ad H” della misura giusta per il piccoletto e un guinzaglio fisso. Se foste particolarmente preoccupati potete prendere uno spray a base di ferormoni D.A.P da spruzzare dieci minuti prima del viaggio direttamente in auto, vi aiuteranno a rendere poco traumatico il distacco da mamma e fratellini. Prima di affrontare il viaggio sarebbe bene far stancare un po’ il cucciolo lasciando che giochi con la sua famiglia, potrete così sfruttare la sua nanna spontanea per ridurre i tempi di veglia. In caso doveste percorrere molta strada, cercate di fare delle pause, sia per dargli la possibilità di espletare i bisogni fisiologici, sia per spezzare la monotonia. Se quella fosse la prima esperienza in solitudine per il cucciolo, sarebbe meglio poter mettete un trasportino vicino a voi, assicuratelo ai sedili con delle cinghie e sedetevi accanto a lui.

La tensione potrebbe salire e il nuovo arrivato cominciare a piangere, non confortatelo come se fosse successo qualcosa di terribile, dargli attenzioni in quel preciso momento lascerebbe trasparire la vostra ansia e il concetto di “auto” come pericolo, cercate di capire se sia il caso di fermarsi per i bisogni, in caso contrario procedete rimanendo tranquilli. Dovete essere una presenza sicura e rilassata, avvicinate la mano al cucciolo ma non fatevi prendere dalla voglia di coccolarlo ed agitarlo, imparare a rilassarsi renderà la sua vita molto più semplice e accanto a voi imparerà a sentirsi al sicuro. Arrivati a casa  lasciate che il cucciolo vaghi, esplori, annusi e faccia esperienze nell’ambiente dove vivrà, state con lui e interagite nella scoperta del suo nuovo mondo. Cercate di arricchire il più possibile l’ambiente con materiali e forme di tipo diverso, giochi che fanno rumore (anche bottiglie di plastica vuote), se il cucciolo arrivasse in estate, potete utilizzare una sabbionaia per bambini piccoli come piscinetta per rinfrescarsi, lasciare galleggiare dei giochi e creare un approccio positivo all’acqua.

L’arrivo del cucciolo porta quasi tutti i nuovi proprietari a cadere in uno stato di ossessione da pet shopping, inserite nella lista un Kong (un gioco interattivo in gomma dura forato da ambedue i lati), una palla labirinto (una palla in gomma dura con un labirinto centrale che controlla l’uscita delle crocchette), del patè di carne o pesce (da usare nei giochi di attivazione mentale), degli stick di pelle di bufalo e qualche premietto per cani. Questi oggetti potranno servirvi per distrarlo quando la foga giovanile avrà il sopravvento e vi troverete un piccolo tornado in casa oppure per rendere i suoi momenti di solitudine meno noiosi. L’argomento “giochi” è decisamente ampio e fondamentale, ce ne occuperemo perciò largamente in uno degli articoli dedicati unicamente a questo tema.

Ora torniamo al nostro cucciolo, immagino che tutta la famiglia voglia conoscere il nuovo arrivato, cercate di suddividere le presentazioni in piccolissimi gruppi e di lasciare che il cucciolo si avvicini spontaneamente, ognuno ha i suoi tempi. Ci sono razze di cani selezionate per essere più diffidenti con gli estranei, un approccio obbligato creerebbe un ricordo spiacevole. Lasciate il cucciolo a terra e fate mettere le persone sedute al suo stesso livello, chiedete al vostro amico o famigliare di lasciarsi annusare le mani e di toccare il piccolo sul fianco, zona che solitamente non crea fastidio. Ci stiamo avvicinando alla prima fatidica nottata nella nuova casa. La regola di base è: meno traumatiche saranno le prime notti, meno problemi avrete in futuro. Immaginate cosa vuol dire passare dai sicuri caldi sogni con mamma e fratellini alla solitudine in una nuova casa, se potete, spostatevi a dormire nella stanza dove che avete adibito con la cuccia. E’ sconsigliato spostare il cucciolo in una zona della casa che non si vive durante il giorno, non capirebbe perché lo state isolando dal resto della famiglia, probabilmente inizierebbe a piangere, chi non lo farebbe?  Se qualcuno preso dal nervosismo e preoccupato per le lamentele del vicinato dovesse alzarsi a sgridarlo, non farebbe che peggiorare la sua ansia di rimanere solo e contribuirebbe a creare problemi per i futuri distacchi dal cane.

Prima di mettere il cucciolo a nanna, fategli fare una piccola passeggiata e dategli dei giochi interattivi per stancarlo (il kong andrà benissimo), cercate di spostare l’ultima uscita per la pipì il più tardi possibile, prendete un biscotto e mettetelo nella cuccia senza farvi vedere. Accompagnate il cucciolo sul suo cuscino, che avrete posizionato vicino al divano o al letto dove dormirete voi, spegnete la luce, puntate la sveglia molto presto e dormite. Se il cucciolo dovesse lamentarsi, replicate il comportamento consigliato per il viaggio in auto ma ricordatevi, i cani fino a cinque mesi non controllano gli sfinteri, sono come dei neonati senza pannolino, alla fine di ogni azione significativa solitamente hanno necessità fisiologiche, dopo il pasto, dopo il gioco, dopo la nanna.

Se doveste trovare un regalo al vostro risveglio, non sgridatelo, quale buona madre sgriderebbe mai il figlio perché ha fatto pipì? Pulite senza che il cucciolo vi veda con dei detergenti a base di steramina, con assoluta naturalezza tornate dal vostro cucciolo e ricordate che oggi inizia la vostra nuova vita insieme. 

I consigli del nostro Educatore

Laura Sabbadini

Laura Sabbadini, educatrice cinofila, ha mostrato sin da piccola una grande passione verso gli animali. La sua svolta personale e professionale è avvenuta durante l'esperienza di volontaria all'interno di un canile, dopo essere diventata istruttrice, Laura ha fondato l' Associazione Ca'Nina, dedicata alla sua labrador nera, la sua più grande maestra di vita.

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