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Cosa succede nei primi due mesi successivi al parto?

Ho terminato l’appuntamento precedente con una neomamma e dei cuccioli appena venuti alla luce, ma cosa succede nei due mesi successivi al parto? Che siate allevatori o semplici appassionati non importa, insieme alla madre dei piccoli, sarete una delle figure più importanti per vita sociale dei cuccioli e per il loro equilibrio psicofisico. Le prime due settimane sono le più semplici, i cuccioli sono piccolissimi, hanno gli occhi chiusi, mangiano, dormono e vengono puliti costantemente dalla mamma, ovviamente dovrete sostituire le coperte sporche, controllare cibo e acqua per la mamma ma il vostro compito non si limiterà alle mere faccende sanitarie, l’esperienza sociale dei nuovi nati ha inizio già dai primi giorni. Se avete fatto tutto con attenzione, la cassa parto sarà probabilmente sistemata in un luogo tranquillo della casa, cercate di non disturbare la mamma e non lasciate che si avvicinino persone estranee o non ben accette alla cucciolata e soprattutto non dividete la mamma dai cuccioli, tendenzialmente nei primi giorni la mamma esce dalla cassa parto solo per espletare i bisogni fisiologici, dopo i quali torna velocemente dai piccoli per scaldarli, sfamarli e pulirli. Nelle prime tre settimane di vita, i cuccioli non sono in grado di gestire autonomamente la loro temperatura corporea, è fondamentale perciò avere nella stanza una lampada ad infrarossi (posizionata in modo da scaldare ma non scottare i piccoli) o una temperatura ambientale tra i 25 e i 30 gradi. Il carattere della canina e il rapporto che avete con lei, saranno fondamentali per fare in modo che la madre vi lasci manipolare i cuccioli ma non forzate mai le cose, in caso contrario potreste ottenere l’allontanamento del cucciolo che porta un odore differente e la sua morte. Controllate sempre la disponibilità di latte materno e la crescita dei cuccioli, in caso non mettessero peso a sufficienza, potrebbe essere necessario variare la dieta della madre, creare un ambiente più tranquillo, limitare le visite o integrare con del latte artificiale come ultima chance, sebbene il latte artificiale non sarà mai come quello materno in merito ai nutrienti e porti spesso delle conseguenze spiacevoli come diarree o costipazione. Nel caso fosse comunque necessario chiedete al vostro veterinario di spiegarvi come somministrarlo per evitare la polmonite ab ingestis e altri spiacevoli effetti collaterali. Per qualche ora della giornata, lasciate come sottofondo della musica rilassante, i cuccioli pian piano inizieranno a ciondolare in giro per la cassa parto, dapprima con un movimento a pendolo poi reggendosi sempre meglio sulle zampe, a chiamare la mamma per la pappa e ad aprire gli occhietti, il riconoscimento della madre sarà così completato. Le unghiette cominceranno a crescere, prendete un tronchesino (va benissimo quello umano) e accorciate un po’ le punte, senza mai toccare la parte vascolarizzata, è fondamentale non esagerare per non creare traumi al cucciolo ma togliere le puntine per evitare che le mammelle della mamma si feriscano troppo. Introducete nella cassa parto dei giochi di materiali differenti, per fare in modo che i cuccioli prendano forza negli arti scavalcandoli e per stimolarli a livello tattile, visivo, olfattivo. Coccolate i cuccioli partendo dalla punta del naso e collegando ogni parte del corpo, cercando di staccare il dito dal pelo meno volte possibili, questo gesto è utile per stimolare il cervello alla ricezione dei segnali tattili sulle varie parti del corpo del piccolo, creando un tutt’uno e migliorando così la propriocezione corporea. Dalla terza settimana circa potete iniziare ad inserire nella cassa parto differenti superfici, io utilizzo i tappeti di finta erba, i vetbed, linoleum e vari ritagli di tessuti differenti, potete iniziare anche a vaporizzare nell’ambiente delle sostanze profumate in modo differente, attenzione a non scegliere essenze troppo forti o troppo sintetiche, meglio gli incensi naturali come quelli tibetani o gli oli essenziali, potrete iniziare inoltre a cambiare musica di sottofondo o ad accendere radio o tv, attenzione però al palinsesto, i film di guerra sono vietati ai minori di sei mesi e mantenete un volume molto basso. I visitatori dovranno aspettare il compimento del mese di vita per venirvi a trovare, ovvero quando ha inizio la fase di socializzazione, gli amici che verranno dovranno comunque essere molto calmi e poco invadenti nei confronti di mamma e cuccioli. Dalla quarta settimana potrete anche alzare leggermente il volume della radio, facendo però in modo di non far infastidire mai i cuccioli, in questo periodo non correggete mai i cuccioli se giocano troppo intensamente, se vi mordono, se esplorano in modo un po’ invadente o se sporcano nel punto sbagliato. La quinta settimana delinea il periodo di inizio autonomia dei cuccioli che nel frattempo avrete svezzato. Come? Tutto dipende dal cibo che volete dare ai vostri piccoletti, c’è chi usa gli starter bagnati, chi usa trito di carne misto a yogurt e altri alimenti, io mi limito a tritare le crocchette puppy nel frullatore, bagnarle e lasciare che i cuccioli facciano la loro esperienza lappando il cibo da soli. Potete aggiungere dello yogurt di capra o un uovo ogni tanto ma approfondire l’argomento svezzamento ci distoglierebbe dall’argomento principale, la stimolazione del cucciolo nella sua crescita. Inserite nuovi giochi e materiali nell’ambiente, iniziate a togliere i cuccioli dalla cucciolata per relazionarvi singolarmente per qualche minuto, cominciate ad abituarli all’auto, dapprima ad auto ferma e poi per brevi tragitti rettilinei e lenti. D’ora in poi i cuccioli potranno iniziare a vedere persone ed animali, scegliete con cura gli amici a due e quattro zampe che farete incontrare, i piccoli imparano per mimesi, evitate cani con problemi comportamentali, con poco autocontrollo, aggressivi, fatto questo, mediate le esperienze ma lasciateli anche liberi di imparare dai loro errori. Non preoccupatevi se la madre inizia a ringhiare ai cuccioli, la fase di educazione al bon ton sociale ha avuto inizio, il cucciolo dovrà imparare a comprendere cosa è concesso e cosa no, questo è un periodo fondamentale nella sua vita. Non obbligate mai i piccoli a fare nulla, lasciateli liberi di scegliere i loro tempi sia per quanto riguarda la socializzazione sia per quanto concerne il superamento dei piccoli attrezzini che potrete aver messo nella nursery. Nella settima settimana potrete iniziare ad inserire dei facili problem solving, ad esempio prendete una teglia per muffin, mettete in ogni buco un premio morbido e profumato, tappate i buchi con delle palline da tennis e adagiate il gioco tra i cuccioli, costo basso e funzionalità perfetta per attivare il loro cervello.  Dopo il primo vaccino potrete iniziare a portare i cuccioli in campagna, a casa di amici o in ambienti protetti ma sempre portando la cucciolata al completo ed evitando il traffico intenso. Un consiglio è anche quello di evitare le zone dove transitano spesso cani perché potrebbero arrivare cuccioli provenienti dall’est con cimurro o gastroenterite, meglio prevenire che curare. Pian piano potrete aumentare la gamma esperienziale, inserire nuovi animali, persone e ambienti ma sempre e solo scegliendo dei soggetti equilibrati e delle zone non esageratamente trafficate. In men che non si dica i vostri cuccioli avranno sessanta giorni e la vostra avventura sta per volgere al termine, l’amaro gusto della separazione ha in sé però il dolce sapore dei ricordi.

I consigli del nostro Educatore

Laura Sabbadini

Laura Sabbadini, educatrice cinofila, ha mostrato sin da piccola una grande passione verso gli animali. La sua svolta personale e professionale è avvenuta durante l'esperienza di volontaria all'interno di un canile, dopo essere diventata istruttrice, Laura ha fondato l' Associazione Ca'Nina, dedicata alla sua labrador nera, la sua più grande maestra di vita.

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