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Cosa metto in valigia per Bau?

Siete partiti per le ferie? Non ancora? Bene, siete ancora in tempo per leggere questo utile articolo, perlomeno lo spero, per aiutarvi a creare la valigia perfetta per viaggiare con il vostro amico a quattro zampe.

Negli ultimi dodici anni mi sono spostata molto in compagnia dei miei cani, sia per stage, gare o eventi cinofili, sia per puro diletto. Quando inizi un viaggio con loro non sai mai cosa potrebbe accadere, soprattutto se lo spirito del viaggiatore ti spinge a non passare più di alcune notti nello stesso luogo, bisogna essere pronti ad ogni evenienza. Perciò, con il passare del tempo, i miei bagagli cinofili hanno assunto una precisa identità dettata da tre semplici regole “Pratico, Leggero e per ogni evenienza”.

Tenete conto che normalmente sono in compagnia di un minimo di due cani quindi ogni volta che veniva inventato qualcosa di pieghevole o ultralight, lo testavo nella speranza di recuperare cm o kg preziosi.

Iniziamo dalla zona notte.. Più di dieci anni fa i trasportini migliori erano in plastica, i primi molto resistenti a livello di materiale ma decisamente pesanti. Quando crearono i kennel di tessuto pieghevoli lodai il cielo, l’unico inconveniente è la possibilità che il vostro cane lo apra a zampate, rompendo le retine per il passaggio dell’aria; quindi prima di fare una spesa inutile, assicuratevi che il vostro amico prenda il trasportino come una zona relax e non come una costrizione. In alternativa trovate le gabbie pieghevoli di metallo, quelle utilizzate per le esposizioni cinofile negli ultimi anni sono state alleggerite molto, soprattutto se il fondo è in plastica e alle zampate resistono meglio della prima soluzione in tessuto. A cosa vi serve un kennel pieghevole? Se sarete bravi ad abituare il vostro amico (ovviamente non parlo di cani con traumi o patologie) il trasportino sarà un modo per avere la sua stanzetta privata in qualsiasi luogo voi siate, a voi non piacerebbe? Non siate tirchi con le dimensioni! Abbiamo detto che questo tipo di cuccia si può piegare, acquistatene una che sia almeno una volta e mezza la lunghezza del cane per assicurare il confort anche durante le permanenze di qualche ora, come la notte.

Ci sono nazioni dove viaggiare con il cane è abbastanza semplice, la Francia, la Germania e l’Austria ad esempio sono tra queste, ma in Camargue mi capitò di dover cambiare masseria, la signora aveva paura che i suoi uccelli in cova si spaventassero per i cani (che peraltro lei non aveva ancora visto), ormai era tardi e l’unica masseria nelle vicinanze che aveva disponibilità per la notte non accettava cani, cosa rara in Francia, l’unico modo di convincerlo fu il fatto di possedere due grandi trasportini da montare in camera, dove i cani avrebbero passato la notte comodi, vicini a noi ma evitando di sporcare la camera più del necessario; tra me e me, definii il proprietario del posto “pelofobico”.

Quello che mi sono chiesta è stato: “Se non ci fossero stati i kennel pieghevoli avrei dormito in auto?” Per fortuna non lo sapremo mai.

Teli e salviette meritano un piccolo paragrafo. E’ sempre necessario avere degli asciugamani, la scelta varia tra i pannocane o gli stracci mega assorbenti per pavimenti (si avete letto bene, sono geniali ed economici, il vostro cane non si offenderà…se non è un Puli!), in vendita trovate anche quelli in microfibra delle catene di negozi sportivi, sono fantastici per quanto riguarda la leggerezza, ma assorbono decisamente meno acqua. Per quanto riguarda il fondo del kennel, se il vostro cane non si distrugge nulla, la cosa migliore sono i Dirty dog o anche i tappeti Toftbo per bagno, se il cane sarà un po’ sporco o umido su pancia e zampe, questo tipo di tappeto catturerà la sporcizia e l’umidità, attenti solo a quando lo sbatterete per eliminare i residui. In inverno consiglio anche le copertine di pile, si asciugano in fretta, sono leggere e facilmente trasportabili.

Arriviamo ora all’alimentazione, ci sono veramente migliaia di tipologie di ciotole in commercio ma per quanto riguarda il viaggio, la selezione si restringe a poche tipologie. Se volete lasciare acqua in auto (l’ho fatto solo una volta e ho allagato il baule, ora piuttosto mi fermo una volta in più) ci sono delle apposite ciotole anti rovesciamento, ma sono ingombranti e non seguono le mie linee guida sulla praticità, quindi la mia scelta ricade sulle ciotole ripieghevoli in silicone, hanno anche un comodo foro laterale a cui si può applicare un piccolo moschettone per agganciarle allo zaino in caso esternamente, sono leggere e resistenti, l’unico neo è che, come tutte le ciotole di plastica, trattengono più sporco di quelle in acciaio, perciò sono un po’ meno igieniche; i miei cani vivono la campagna ogni giorno quindi non me ne faccio un cruccio. Se alimentate il vostro cane con dieta BARF o casalinga, in vendita ci sono delle confezioni di carne disidratata, basta aggiungere acqua e la ciotola è pronta, senza rinunciare alle regole della vostra dieta. Se invece usate petfood (cibo industriale), troverete in vendita dei sacchi di nylon ripieghevoli, non isolano completamente l’odore delle crocchette in estate ma basta che all’interno mettiate un secondo sacchetto e il gioco è fatto, evitate ovviamente di lasciarle al caldo, oltre ad irrancidire il cibo del vostro cane, comincerete a sentire uno spiacevole olezzo in auto. Solitamente porto anche dei torciglioni di pelle di bufalo o nervi di bue da masticare, anche quelli chiusi ermeticamente per evitare l’odore, sono molto utili per rilassare il cane quando stiamo facendolo abituare a posti nuovi.

Per quanto riguarda l’acqua, il premio per la migliore idea va a chi ha inventato il BeviQui, un beccuccio da applicare direttamente alla bottiglia che funge anche da ciotola. Se dopo questa mia segnalazione i produttori avranno un picco di vendita, se lo saranno meritato, dopo anni di borraccine che perdono e di ciotoline bagnate in borsa, finalmente una cosa che non tiene spazio e posso usare su qualsiasi bottiglia di acqua sul mercato.

Passando alla sezione “toeletta”, non possiamo certo dimenticare una spazzola o più tipi di spazzole, a seconda del cane che abbiamo. Sotto questo punto di vista la vita era semplice finchè ero la felice proprietaria di una labrador, un cardatore e il gioco era fatto, la realtà è cambiata drasticamente con l’arrivo di Naif e del resto degli aussie; ora ho un kit da toeletta che riempie un intero bauletto, due tipi di shampoo e persino il balsamo. Premetto che non lo faccio per esagerazione, se avete un cane con il pelo di Naif potete capirmi, non lo lavo nemmeno troppo frequentemente a dire il vero, ma quando questo accade, la mobilitazione è di tre ore circa, dopo le quali cado svenuta sul divano. Se vi venisse in mente di prendere un cane a pelo lungo, pensate bene se siete pronti ad affrontare i ritmi della toelettatura. Tornando alla nostra valigia, nel kit da viaggio solitamente porto un piccolo flacone di shampoo, nel caso in cui Lilo, Hero o Nina (Naif non lo fa per fortuna) decidano di rotolarsi su qualcosa di profumatissimo e tendenzialmente morto da tempo; lo so, fa schifo ma per i cani è naturale…purtroppo). Non può mancare un cardatore a denti medi, una pinzetta per le zecche e la mia chicca personale, la Mini Shedder, ricorda una stecca togli acqua per cavalli e più o meno funziona nello stesso modo, si può usare per togliere l’acqua in eccesso, prima del salviettone, in modo da non inzupparlo completamente, non è facilissima da reperire, dovrete cercare nei negozi specializzati oppure on line.

L’ultima parte del mio kit da viaggio riguarda la guinzaglieria e i giochi, solitamente in viaggio prediligo i guinzagli di 3 m che possono essere ripiegati su se stessi, in questo modo diventando 1,5 m sarete a norma di legge nelle zone urbane ma potrete facilmente allungarli dove possibile, per ogni cane porto una pettorina (io uso quelle ad H ma vanno bene anche le svedesi) e un collare fisso con medaglietta riportante nome e numero di telefono. In viaggio con i giochi viaggiamo leggeri, un paio di palline e se il viaggio lo permette, aggiungo qualche frisbee. Attenzione all’uso di giochi che implicano salti e ricadute come nell’attività del disc dog, se non conoscete le modalità di tiro corrette, potreste lesionare involontariamente la colonna vertebrale o le zampe del vostro cane, anche in modo grave.

In valigia (per legge) non possono mancare i sacchettini per le feci e la museruola, che sia a fascetta o a cestello, consiglio sempre di abituare il cane ad indossarla prima del viaggio, usando modi pazienti, non traumatici ed associandola ad eventi positivi, ad esempio mettendola per qualche minuto durante una bella passeggiata; a prescindere dalla socievolezza del vostro cane, potrebbe capitarvi di doverla utilizzare in traghetto, funivia o altri mezzi, sarebbe davvero una brutta esperienza per il cane doverla indossare senza poter avere il tempo di abituarsi e capire cosa sta succedendo. 

Ed ecco qui completata la panoramica del mio rodatissimo “Baggage Dog”, ora posso solo augurare buon viaggio a voi e ai vostri amici a quattro zampe. Ah dimenticavo, nella foto che vedete ci siamo io, Lilo e Naif alla ricerca del Santo Graal a Rennes-le-Château.

 

I consigli del nostro Educatore

Laura Sabbadini

Laura Sabbadini, educatrice cinofila, ha mostrato sin da piccola una grande passione verso gli animali. La sua svolta personale e professionale è avvenuta durante l'esperienza di volontaria all'interno di un canile, dopo essere diventata istruttrice, Laura ha fondato l' Associazione Ca'Nina, dedicata alla sua labrador nera, la sua più grande maestra di vita.

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