Torna Indietro

chi ben comincia…

Ci sono mille strade che possono portare un cane a casa vostra: il cucciolo nato da un amico, un trovatello arrivato inaspettatamente, il cane che volevate adottare in canile o l’erede di campioni di una razza che avete sempre desiderato.

Non sempre le scelte fatte si rivelano tuttavia le migliori e quella che doveva essere la fantastica avventura con il vostro nuovo compagno a quattro zampe, si rivela un inferno….non sto ovviamente parlando di bisognini in casa e qualche calzino rosicchiato, ma i problemi che nascono da un errato accoppiamento uomo-cane sono ben altri.

Questa rubrica ha lo scopo di diventare un piccolo vademecum per accompagnarvi in un percorso che parte dalla scelta del cucciolo, passa alla creazione del rapporto con il nuovo membro della famiglia, per arrivare a darvi dei semplici consigli sulla gestione quotidiana del vostro cane.

Per partire bene bisogna affrontare innanzitutto la domanda basilare: che cane scegliere?...ma ancor prima di inoltrarci nel mondo di allevamenti, canili e cucciolate, dobbiamo porci un altro importante quesito: che tipo di persona siamo? Tutto deve partire da qui!!

Vi ricordate la scena iniziale della carica dei 101? Ovviamente non funziona proprio nello stesso modo, ma è fondamentale che cane e compagno umano abbiano delle caratteristiche comuni per non entrare in conflitto.

Se so di essere una persona pigra, non amo camminare sotto la pioggia, adoro la tranquillità e il divano è la mia base sicura… dovrò orientarmi su un cane calmo, che ha necessità di scaricare poca energia, che può fare passeggiate corte e che ama la pace in casa, un cane anziano preso in canile o un molossoide di piccola taglia potrebbero essere i miei compagni ideali.

Se sono una persona ansiosa e iperattiva, vivo molto in società e vorrei un amico che stia con me ovunque, eviterei i cani con la tendenza ad essere nervosi, opterei verso un individuo con una spiccata socialità, un’adattabilità alta, senza grandi traumi da superare.

Se invece sono una persona paziente, dolce ed accondiscendente, un cane timido e riservatopotrebbe essere una buona idea, in canile ci sono spesso ospiti con queste caratteristiche, fondamentale però sarà il mio impegno nell’aiutarlo a recuperare la sua sicurezza.

Per unapersona attiva, che vuole viversi il suo compagno a 360°, portarlo in montagna a camminare, in vacanza, al parco, fare esperienze con ogni clima e sotto qualsiasi influenza degli astri, l’energia di un cane non sarà un problema, anzi, ma dovete essere certi di poter soddisfare appieno le esigenze del vostro amico. 

Se infine faccio parte della classica famiglia con figlial massimo preadolescenti, dovrò fare i conti con la necessità di avere un cane ben socializzato, poiché probabilmente la mia casa brulicherà di ragazzini che potrebbero non fare estrema attenzione al cane di famiglia.

Mediamente un cane necessita di tre ore e mezza di attività in una giornata, suddivise tra gioco, interazioni sociali, ricerca e consumazione del cibo, trovare una zona calda o fresca dove riposare, risolvere problemi (i cani di campagna in questo sono maestri), esplorazione del territorio e locomozione…più ci orientiamo verso razze (o mix di razze) selezionate per il lavoro con l’uomo, più la necessità di scaricare la loro energia e far lavorare la loro mente aumenterà. Il border collie ne è l’esempio eclatante, selezionato da secoli per guidare le greggi, è il perfetto cane da pastore. L’attitudine a radunare è talmente impressa nel suo codice genetico che spesso, tendono a farlo anche con le persone. Potrebbe capitarvi in scozia o in inghilterra di vedere questi cani all’opera anche da soli, mentre dall’alto della collina sorvegliano il loro gregge per poi riportarlo a casa al tramonto. Da un grande cervello derivano anchegrandi responsabilità e cani con queste caratteristiche non sono adatti per tutti, io per prima non mi ritengo adatta ad un border collie.

Un altro importante punto è la taglia del cane e della persona che dovrà prendersene cura, se sono una fragile donnina e amo i cani di taglia grande, dovrò iniziare da subito un percorso per creare la corretta relazione con il mio amico e per premiare i suoi stati di calma, in altro caso, rischierei di trovarmi in uno scontro davide e golia, che spesso porta grandi conflitti e frustrazione, talvolta tali da sfociare in metodi educativi obsoleti e non rispettosi per il nostro cane, come collari a strangolo o altri strumenti coercitivi che l’uomo ha purtroppo imposto al cane per secoli.


tutti abbiamo riso e pianto guardando le avventure del labrador marley ma nessuno vorrebbe davvero un terremoto di tale entità nella sua vita. L’amicizia con il nostro nuovo compagno si costruisce su rispetto e lealtà ma come un vecchio saggio disse un tempo, chi ben comincia è già a metà dell’opera.

I consigli del nostro Educatore

Laura Sabbadini

Laura Sabbadini, educatrice cinofila, ha mostrato sin da piccola una grande passione verso gli animali. La sua svolta personale e professionale è avvenuta durante l'esperienza di volontaria all'interno di un canile, dopo essere diventata istruttrice, Laura ha fondato l' Associazione Ca'Nina, dedicata alla sua labrador nera, la sua più grande maestra di vita.

Page generated in 5.4035 seconds.