Torna Indietro

Cappottino: Si o no?

Articolo a cura di: Laura Sabbadini (Istruttore cinofilo Ca’Nina)

Lilo ha il raffreddore. Lo so, sembra un assurdo inizio per un articolo, ricorda uno di quei compiti per bambini: “Scrivi una frase sul tuo amico a quattro zampe e fai l’analisi logica”. In realtà in questa parvenza di banalità, la cosa assurda è che in questi ultimi dieci anni ho vissuto con molti cani e nessuno ha mai preso il raffreddore, nemmeno quando frequentavamo assiduamente l’alto Trentino, come mai questa volta è successo?
Quando è il caso di coprire il nostro cane? Ci sono implicazioni comportamentali nel farlo?
Le varie razze di cane presentano molteplici tipologie di pelo, spesso persino due soggetti della stessa razza possono avere tessitura e quantità differenti. Il pelo è una struttura di cheratina che ha origine nel derma, uno strato profondo della cute, dallo stesso follicolo nascono due tipi di pelo, uno denominato “DI PROTEZIONE” e 6-12 “PELI SECONDARI”, anche chiamato sottopelo, il primo ha uno scopo protettivo, il secondo isolante. Quello che salta all’occhio quando guardiamo un cane è il pelo di protezione, più spesso e lungo del sottopelo, che possiamo vedere solo muovendo lo strato superiore del manto. La selezione mirata da parte dell’uomo e l’ingente presenza dei cani negli insediamenti umani nel mondo, hanno fatto sì che il clima e le necessità specifiche modificassero le razze in modo da ottenere: razze nude, con sottopelo e senza sottopelo. Una curiosità: spesso anche per le razze nude esiste la variante con pelo (completamente o in parte). L’alterazione climatica e la gestione casalinga, hanno modificato il naturale cambio di pelo nei nostri animali. Solamente nei cani che vivono prevalentemente all’esterno è ancora possibile vedere le due mute, una in primavera e una in autunno. Alcuni soggetti, dotati di sottopelo, lo perdono completamente, altri lo sostituiscono con uno più leggero per l’estate. I cani a pelo riccio, come i poodle, se regolarmente tosati, non perdono il pelo di protezione, che cresce continuamente (per questo in casa non troverete pelo sparso). Nelle femmine la muta è legata anche agli ormoni, quindi ai periodi dell’estro, la vostra canina si potrebbe trovare completamente priva di sottopelo in un periodo particolarmente freddo dell’anno. Prima che l’uomo importasse ed esportasse razze per il suo gusto personale, i cani erano morfologicamente “adattati” al clima in cui vivevano; un cane nudo messicano non aveva alcun problema a sopravvivere al caldo, solitamente gli animali che abitano climi caldi dormono riparati di giorno, quando le temperature diventano insopportabili e vagano la notte. Per un’esigenza opposta i cani nordici hanno sviluppato un foltissimo sottopelo che li protegge dalle bassissime temperature. Attualmente i cani vivono in climi a loro avversi, con sbalzi climatici molto alti tra gli ambienti chiusi e quelli aperti, sia in inverno che in estate, con gli impianti di condizionamento. Proprio questi sbalzi creano una sorta di “confusione adattativa”. I cani perdono il manto in modo ingente tutto l’anno, sviluppano poco sottopelo e non sono protetti dagli sbalzi termici. Quindi come comportarsi? Innanzitutto non andate nel panico, i vostri amici sono più resistenti di quello che immaginiate. Cercate di guardare la situazione nel suo insieme, fisico e comportamentale. Se il cane ha palesemente freddo all’esterno, come un whippet in inverno, ma mostra forte difficoltà ad accettare di essere coperto, dovrete armarvi di pazienza, iniziare con qualche maglioncino morbido, in pile o in altro tessuto elastico e confortevole, supplirete alla carenza di caldo con una passeggiata più movimentata, niente corsa, a muscolatura fredda rischiereste danni, meglio una camminata costante dove ovviamente lascerete che il cane annusi ed esplori, dovrete semplicemente evitare di fermarvi per decine di minuti al freddo. Non obbligatelo con la forza, investire qualche giorno nell’abituazione del cane aiuterà lui e voi per il resto della vita, premiatelo e lodatelo come se indossando quel maglioncino diventasse un supereroe, ma fate sempre attenzione ai suoi segnali comunicativi (orecchie, coda, baricentro, al fatto che rimanga o tenti di fuggire). Ricordatevi di non aumentare la sua ansia, non sta andando al patibolo facendo l’ultima camminata alla “Dead man walking”, sta solo mettendo un cappottino per andare in passeggiata. Non infastiditelo, lasciate che capisca come muoversi e che percepisca la piacevolezza della sensazione di calore. Comprate cappottini adatti, della taglia giusta, che non siano rigidi, scomodi da indossare, scomodi per camminare o troppo stretti, non lasciatevi tentare dall’occhio, meglio un prodotto meno bello ma funzionale, le tute non sono adatte a tutti e potrebbero cambiare il comportamento sociale di alcuni soggetti, se particolarmente infastiditi. Se invece avete una razza con doppio pelo, non coprite il cane se non è strettamente necessario, soprattutto in autunno, lasciate che sviluppi il sottopelo naturale. Quando l’inverno arriva evitate il bagno durante le passeggiate, un cane gestito all’esterno avrebbe sottopelo ma rimarrebbe umido, il che non gioverebbe alla sua salute, di contro, se gestito in casa, probabilmente non avrebbe il sottopelo necessario ad isolarlo in modo efficace. Anni fa vidi la cagnolona di amici a rischio di vita, piena di catarro infetto, dopo essersi bagnata in un ruscello nella neve, cosa che aveva sempre fatto durante la sua vita da cane di montagna, caso vuole che quella sera arrivai a cena, indicai un bravissimo veterinario che la salvò e Luna visse ancora molti anni. Un caso buffo è dato dai cani a pelo raso di taglia grande, spesso i proprietari sono convinti che questi cani non abbiano freddo e vivono il fatto di metter loro una copertura termica come una vergogna sociale. In realtà se questi cani vivono fuori, si abituano alla sensazione di freddo, la tempra nei soggetti forti aiuta, nei momenti dove sentiranno maggior freddo cercheranno un riparo, ma fisiologicamente non hanno nessun elemento che li ripari realmente dalle basse temperature, non ameranno sdraiarsi sul terreno in inverno (poggiando ovviamente la parte degli organi vitali) e al primo spuntare del sole cercheranno di scaldarsi e togliere l’umidità dal corpo. In caso di neve proteggete i polpastrelli del vostro cane con della vaselina bianca o con una delle creme specifiche per isolare le zampe dal freddo. Nel caso in cui camminiate in posti dove è stato sparso del “sale e sabbia”, sciacquate le zampe del vostro amico il prima possibile, queste miscele sono infatti altamente corrosive.
Valutate sempre se ci sia realmente la necessità di usare un cappottino, come sempre osservate il vostro cane, ogni cane è differente e ogni stagione della vita ha le sue specifiche necessità. Se ragionerete sempre a mente aperta, occhi attenti e con il cuore tra le mani, fare la cosa giusta sarà facile e spontanea. 

I consigli del nostro Educatore

Laura Sabbadini

Laura Sabbadini, educatrice cinofila, ha mostrato sin da piccola una grande passione verso gli animali. La sua svolta personale e professionale è avvenuta durante l'esperienza di volontaria all'interno di un canile, dopo essere diventata istruttrice, Laura ha fondato l' Associazione Ca'Nina, dedicata alla sua labrador nera, la sua più grande maestra di vita.

Page generated in 0.1799 seconds.